Conto economico consolidato

Conto economico (riclassificato)

  1° semestre 2013 1° semestre 2012 Variazione
  In milioni di euro Incidenza % In milioni di euro Incidenza % In milioni di euro  %
Ricavi Netti di Vendita 671,5 100,0% 764,1 100,0% (92,5) -12,1
Costo del venduto 464,2 69,1% 527,8 69,1% (63,6) -12,0
Margine Lordo Ind.le 207,3 30,9% 236,3 30,9% (28,9) -12,2
Spese Operative 149,8 22,3% 164,6 21,5% (14,8) -9,0
EBITDA 100,6 15,0% 114,4 15,0% (13,8) -12,1
Ammortamenti 43,0 6,4% 42,7 5,6% 0,3 0,7
Risultato Operativo 57,6 8,6% 71,7 9,4% (14,1) -19,7
Risultato partite finanziarie (16,0) -2,4% (15,3) -2,0% (0,6) 4,1
Risultato Ante Imposte 41,6 6,2% 56,3 7,4% (14,7) -26,2
Imposte 16,6 2,5% 22,5 2,9% (5,9) -26,2
Risultato Netto 25,0 3,7% 33,8 4,4% (8,8) -26,1
   

Veicoli

  1° semestre 2013 1° semestre 2012 Variazione
In migliaia di unità
EMEA e Americas 132,5 167,1 (34,5)
India 117,4 97,5 19,9
Asia Pacific 2W 48,5 50,8 (2,3)
TOTALE VEICOLI 298,5 315,4 (16,9)
 
Due Ruote 202,0 216,7 (14,8)
Veicoli Commerciali 96,5 98,7 (2,2)
TOTALE VEICOLI 298,5 315,4 (16,9)
     

Ricavi Netti

  1° semestre 2013 1° semestre 2012 Variazione
In milioni di euro      
EMEA e Americas 414,0 503,5 (89,5)
India 165,9 165,0 0,8
Asia Pacific 2W 91,7 95,6 (3,9)
TOTALE RICAVI NETTI 671,5 764,1 (92,5)
 
Due Ruote 489,8 561,9 (72,1)
Veicoli Commerciali 181,7 202,2 (20,4)
TOTALE RICAVI NETTI 671,5 764,1 (92,5)
 

Nel primo semestre del 2013, il Gruppo Piaggio ha venduto nel mondo 298.500 veicoli, con una riduzione in termini di volumi pari a circa il 5,4% rispetto al primo semestre dell’anno precedente, in cui i veicoli venduti erano stati 315.400. In forte crescita sono risultati i veicoli venduti in India (+ 20,4%) grazie alla piena operatività dello stabilimento Vespa, le cui vendite iniziarono nel secondo trimestre 2012. In flessione sono risultati invece i volumi realizzati in Asia Pacific (- 4,6%) e quelli dell’area Emea e Americas (- 20,7%). Con riguardo alla tipologia dei prodotti venduti la flessione è principalmente concentrata nei veicoli due ruote (- 6,8%).

Le vendite di veicoli due ruote sono state influenzate da un contesto di mercato e da uno scenario competitivo particolarmente complesso, per lo meno per quanto concerne i mercati europei. In particolare, il mercato due ruote in EMEA ha registrato una flessione pari a circa il 16% (- 22% relativamente agli scooter e – 8% relativamente alle moto). All’interno dell’area EMEA, il Gruppo Piaggio ha mantenuto la leadership di mercato con una quota del 17%. Ottimi risultati di vendita sono stati ottenuti dal Gruppo sul mercato americano (+ 12,9%) ed in India dove le vendite della Vespa hanno raggiunto le 25.400 unità.

Le vendite di veicoli commerciali hanno evidenziato complessivamente una leggera flessione (- 2,2%). Molto più marcato è risultato il calo dell’area Emea e Americas a seguito della contemporanea flessione di tutti i mercati di riferimento: Germania (-9,6%), Francia (-9,2%), Spagna (-9,0%) e Italia (-22,5%).

In termini di fatturato consolidato, il Gruppo ha chiuso il primo semestre del 2013 con ricavi netti in flessione del 12,1% rispetto al corrispondente periodo del 2012 e pari a 671,5 milioni di euro.

L’ India ha conseguito un lieve aumento del fatturato (+ 0,5%). In flessione sono invece risultati i ricavi sia di Asia Pacific (- 4,0%) che dell’area EMEA e Americas (- 17,8%).

Con riguardo alla tipologia dei prodotti la flessione è stata pari al 10,1% per i veicoli commerciali e al 12,8% per i veicoli due ruote. Conseguentemente l’incidenza sul fatturato complessivo dei veicoli due ruote è passata dal 73,5% del primo semestre del 2012 all’attuale 72,9%; viceversa, l’incidenza dei veicoli commerciali è aumentata dal 26,5% al 27,1%.

Il margine lordo industriale del Gruppo, definito come la differenza tra “ricavi netti” e “costo del venduto” ha evidenziato in valore assoluto un decremento rispetto al primo semestre del 2012 di 28,9 milioni di euro, mentre in rapporto al fatturato netto il margine è rimasto costante al 30,9% come nel primo semestre del 2012.
A titolo esplicativo, il “costo del venduto” include i costi dei materiali (diretti e di consumo), le spese accessorie all’acquisto degli stessi (trasporti in entrata, dogane, movimentazioni di magazzino), i costi del personale per manodopera diretta ed indiretta e relative spese, lavorazioni conto terzi, energie, ammortamenti di fabbricati, impianti, macchinari ed attrezzature industriali, spese di manutenzione e pulizie, al netto del recupero costi per riaddebito a fornitori. Gli ammortamenti inclusi nel margine lordo industriale sono pari a 17,2 milioni di euro (16,4 milioni di euro nel primo semestre 2012).

Le spese operative sostenute nel corso del primo semestre del 2013 sono state pari a 149,8 milioni di euro, inferiori di circa 14,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (164,6 milioni di euro) a conferma del focus che il Gruppo mantiene costantemente al fine di ridurre i costi e mantenere un elevato livello di redditività. Tale risparmio ha beneficiato della diminuzione registrata nella voce degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali dovuta alla modifica della vita utile dei marchi Aprilia e Moto Guzzi applicata dal dicembre 2012.
A titolo esplicativo, le spese operative includono i costi del personale, i costi per servizi e godimento di beni di terzi, nonché costi operativi al netto di proventi operativi non inclusi all’interno del margine lordo industriale. Nelle spese operative sono inoltre compresi ammortamenti che non rientrano nel margine lordo industriale per 25,8 milioni di euro (26,3 milioni di euro nel primo semestre 2012).

L’evoluzione del conto economico sopra descritta porta ad un EBITDA consolidato – definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti – inferiore rispetto all’esercizio precedente, e pari a 100,6 milioni di euro (114,4 milioni di euro nel primo semestre del 2012). In rapporto al fatturato, l’EBITDA si mantiene pari al 15,0%, così come nel primo semestre 2012. In termini di Risultato Operativo (EBIT), la performance dell’esercizio in corso è in decrescita rispetto al primo semestre del 2012, con un EBIT consolidato pari a 57,6 milioni di euro, in riduzione di 14,1 milioni di euro; rapportato al fatturato, l’EBIT è lievemente calato all’ 8,6% dal 9,4% del precedente semestre.

Il risultato delle attività finanziarie peggiora rispetto al primo semestre dello scorso esercizio, registrando Oneri Netti per 16,0 milioni di euro (15,3 milioni di euro nel primo semestre 2012). Tale incremento è influenzato dalla crescita dell’indebitamento, dal negativo impatto della gestione valutaria e dalla minore rivalutazione della partecipazione nella joint venture cinese e risulta mitigato dalla capitalizzazione di 2,4 milioni di euro effettuata in applicazione dello IAS 23 e dalla riduzione del costo del funding.

L’utile netto consolidato si attesta così a 25,0 milioni di euro (3,7% sul fatturato), in flessione rispetto al risultato del corrispondente periodo del precedente esercizio, pari a 33,8 milioni di euro (4,4% sul fatturato). Le imposte di periodo sono stimate pari a 16,6 milioni di euro, con un incidenza sul risultato ante imposte del 40%.